ATTIVITA' POLITICA
Roma -
"Mai come in questo momento fa bene il Capo dello
Stato a richiamare le Camere a emanare una nuova legge elettorale. E se i suoi
richiami verbali non bastano, forse, ci vuole anche un messaggio formale, come
previsto dalla Costituzione, che impegni e imponga alle Camere di provvedere.
Soprattutto se siamo tutti d'accordo sul fatto che il Porcellum e' una legge
che non mette in condizione i cittadini di scegliere i propri rappresentanti,
ma soltanto di portare in Parlamento persone nominate dalle segreterie di
partito". Lo dice il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro,
ai microfoni di Gr Parlamento nel corso della trasmissione '60 Minuti'.
"Nel merito, l'Italia dei Valori, insieme con il comitato referendario, ha
presentato un quesito referendario e una proposta di legge, firmata da un
milione e duecento mila cittadini. Loro hanno gia' indicato come vogliono la
legge elettorale - prosegue -: deve assicurare governabilita' e
rappresentativita', aspetti che sono alla base del vecchio Mattarellum.
Pertanto, i Presidenti di Camera e Senato hanno il dovere di calendarizzare il
nostro disegno di legge e non di aspettare quelle proposte che stanno preparando
nelle segreterie di partito a proprio uso e consumo. Prima di tutto ci sono i
cittadini".
Roma -
"Mai come in questo momento fa bene il Capo dello
Stato a richiamare le Camere a emanare una nuova legge elettorale. E se i suoi
richiami verbali non bastano, forse, ci vuole anche un messaggio formale, come
previsto dalla Costituzione, che impegni e imponga alle Camere di provvedere.
Soprattutto se siamo tutti d'accordo sul fatto che il Porcellum e' una legge
che non mette in condizione i cittadini di scegliere i propri rappresentanti,
ma soltanto di portare in Parlamento persone nominate dalle segreterie di
partito". Lo dice il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro,
ai microfoni di Gr Parlamento nel corso della trasmissione '60 Minuti'.
"Nel merito, l'Italia dei Valori, insieme con il comitato referendario, ha
presentato un quesito referendario e una proposta di legge, firmata da un
milione e duecento mila cittadini. Loro hanno gia' indicato come vogliono la
legge elettorale - prosegue -: deve assicurare governabilita' e
rappresentativita', aspetti che sono alla base del vecchio Mattarellum.
Pertanto, i Presidenti di Camera e Senato hanno il dovere di calendarizzare il
nostro disegno di legge e non di aspettare quelle proposte che stanno preparando
nelle segreterie di partito a proprio uso e consumo. Prima di tutto ci sono i
cittadini".